Alto Adige: power to the people

CONTENUTO IN COLLABORAZIONE CON Visit Südtirol

 

Viaggiare per noi non significa solo scoprire un territorio ma conoscere anche le persone che lo vivono e che contribuiscono a loro modo a rappresentarlo.

Durante il nostro ultimo viaggio in Alto Adige, dopo la bellissima giornata trascorsa al maso con Thomas e Paula (trovi qui il nostro racconto) ci siamo spostati in Val Gardena, precisamente ad Ortisei dove abbiamo conosciuto lo chef Armin Mainhofer all’hotel Adler Balace Spa.

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Armin ci ha portati a raccogliere alcune erbe spontanee che utilizza per le sue ricette. Sapori che sanno esaltare piatti all’apparenze semplici che con un mix studiato di ingredienti rimarranno impressi sicuramente nella tua mente.

Abbiamo scoperto per esempio che l’edera terrestre sa di capra ed è leggermente amarognola, che la pimpinella viene usata al posto del prezzemolo per cucinare i fughi e che sa di cetriolo e nocciola. Abbiamo inoltre raccolto lo spinacio selvatico, l’aglio ordino e la specula.

Tornati in cucina Armin ci ha voluto preparare una ricetta che per noi è anche la sintesi di quello che ci ha raccontato. Un punto fondamentale del suo lavoro è quello di selezionare la miglior materia prima, ma è ancora più importante (e forse più difficile) non rovinarla durante la cottura. La cucina più semplice è la più onesta, non mente e non ha effetti speciali… ha solo naturalezza. È una cucina immediata e che tutti possono amare.

Crema di patate con erbe spontanee

Fai bollire in una pentola con acqua salata e una noce di burro quattro patate a pasta gialla medie tagliate a pezzetti.

Quando saranno pronte aggiungi le erbe aromatiche e cuoci per altri due minuti. Scola le patate, aggiungi altre erbe fresche, frulla tutto e aggiusta di sale. Servi la tua crema con alcune erbe fritte e fiori.

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Dopo aver salutato Armin ci siamo spostati in una zona dell’Alto Adige a noi sconosciuta, quella del lago di Caldaro. Qui abbiamo avuto la fortuna e il piacere di seguire una giornata di vendemmia nelle tenute di Elena Walch. Elena Walch in persona ci ha portati a vedere le vigne, ci ha spiegato la sua filosofia e ci ha fatti innamorare della sua precisione e attenzione per i dettagli.

Elena Walch è un’azienda vinicola a conduzione famigliare tutta al femminile, affidata anche alle figlie Julia e Karoline (la quinta generazione della famiglia).

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La filosofia è legata al fatto che i vini devono essere l’espressione del territorio, del clima e del lavoro svolto in vigna. Abbiamo avuto la fortuna di camminare per vigneti lavorati secondo il principio della sostenibilità e dove le loro caratteristiche vengono rispettate intensamente. Le fantastiche condizioni climatiche di questa area danno vita a vini bianchi freschi e fruttati e a rossi concentrati e morbidi. È stato bello scoprire grazie a queste due personalità di spicco due scuole di pensiero così rapprensentative dell’Alto Adige.

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