Amstel Gold Race 2018: Michael Valgren trionfa da outsider. Splendido terzo Enrico Gasparotto

Dopo la beffa di due anni fa riesce il capolavoro a Michael Valgren: il danese riesce a sorprendere tutti i big nella Classica della Birra, l’Amstel Gold Race. Sulle côtes olandesi trionfa dunque l’Astana, abile ad infilare una coppia nel gruppo che si è andato a giocarsi il successo e a gestire al meglio il gioco di squadra: volata a due dominata per Valgren su uno spettacolare Roman Kreuziger, che si è dovuto accontentare della piazza d’onore. Da sottolineare la prova di Enrico Gasparotto: l’azzurro della Bahrain-Merida per l’ennesima volta è stato protagonista su queste strade e ha centrato il quarto podio in carriera, chiudendo terzo (c’è un po’ di delusione per una condizione mostruosa che avrebbe potuto farlo lottare per la vittoria).

Prima fase di gara davvero molto monotona, con la fuga di nove uomini partita davvero nei primi chilometri e andata avanti, senza troppi sconvolgimenti. All’attacco Bram Tankink (Lotto-Jumbo), Tsgabu Grmay (Trek-Segafredo), Willie Smit (Katusha-Alpecin), Matteo Bono (UAE Emirates), Lawson Craddock (EF-Drapac), Oscar Riesebeek (Roompot), Edward Dunbar (Aqua Blue), Marco Tizza (Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini) e Preben Van Hecke (Sport Vlaanderen-Baloise), che da subito hanno guadagnato oltre 10′ sul plotone. Come di consueto il gruppo ha gestito la situazione e, con l’avvicinarsi della fase calda della prova, ha diminuito il divario con Quick-Step Floors, Bora-hangrohe e Movistar a dettare l’andatura.

Il vero e proprio cambio di passo da parte del plotone è arrivato sull’Eyserbosweg, con la Lotto-Soudal a tirare per Tim Wellens. Si è nettamente ridotta la composizione del gruppo principale, con i migliori che sono tutti rimasti davanti. Uno dei primi ad attaccare è stato il ceco Roman Kreuziger (Mitchelton-SCOTT), al contrattacco in solitaria è andato Gorka Izagirre (Bahrain-Merida) a circa 30 chilometri dall’arrivo. È solo un antipasto di quello che è successo subito dopo sul Keutenberg: scatti e controscatti tra i big, ma alla fine ad uscire dal gruppo sono ancora una volta Kreuziger e l’azzurro Enrico Gasparotto (Bahrain-Merida).

Proprio sul Cauberg, la salita simbolo della corsa, la coppia italo-ceca è andata a raggiungere i restanti elementi della fuga della prima ora. Fondamentale da dietro però il lavoro di Alejandro Valverde (Movistar) che ha allungato e si è riportato sul primo gruppo, formato da una decina di uomini a circa dieci chilometri dal traguardo. Tra i corridori davanti sono rimasti ovviamente i grandi favoriti Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors) e Peter Sagan (Bora-hansgrohe), oltre alla coppia dell’Astana formata da Fulgsang e Valgren, e Tim Wellens (Lotto-Soudal).

I big si marcano e gli outsider escono fuori: a due chilometri dall’arrivo Michael Valgren scatta e viene raggiunto per l’ennesima volta da Kreuziger. Né Sagan né Valverde vanno addosso alla coppia al comando, l’unico che ci prova è un eroico Enrico Gasparotto. Ai 300 metri dall’arrivo parte la volata ed il danese Valgren riesce a trionfare senza problemi, battendo Kreuziger e Gasparotto, all’ennesimo podio nella classica più amata.

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Foto Twitter Astana

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