Nel weekend è iniziata la Coppa del Mondo 2018 di arrampicata sportiva. La nuova disciplina olimpica si avvicina a passi spediti a Tokyo 2020, la prima gara di Meiringen (Svizzera) era riservata esclusivamente al boulder, la specialità meno congeniale all’Italia. I risultati hanno purtroppo evidenziato le nostre carenze in questo settore ma gli azzurri stanno già lavorando per apporre i giusti correttivi: l’obiettivo è infatti quello di limitare i danni, ora ci si deve concentrare sulla poliedricità visto che il titolo olimpico verrà assegnato nel nuovo format.

Soltanto Michael Piccolruaz (bronzo europeo in combinata) e Giorgia Tesio sono riusciti ad accedere alle semifinali, tutti gli altri italiani hanno terminato purtroppo nelle retrovie. Ad esempio però Marcello Bombardi (51esimo) ha già vinto in Coppa del Mondo nel lead e sta testando il boulder proprio in vista delle Olimpiadi mentre dal buon Gabriele Moroni, che ha sempre tenuto alta la nostra bandiera in questa disciplina, ci si poteva aspettare qualcosina in più del 27esimo posto.

Intanto dall’estero arrivano già risposte interessanti. La slovena Janja Garnbret, vincitrice delle ultime due Sfere di Cristallo nel lead, ha subito fatto la voce grossa anche nel boulder conquistando un prezioso secondo posto e facendo capire che è possibile primeggiare in prove così diverse. I successi inattesi dello sloveno Jernej Kruder e della nipponica Miho Nonaka fanno sperare in un’annata davvero scoppiettante. Prossimo appuntamento il 21-22 aprile a Mosca con boulder e speed.

 

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