Biathlon, Olimpiadi Invernali PyeongChang 2018: Martin Fourcade spreca, Johannes Boe medaglia d’oro nella 20 chilometri!

Dopo la delusione di sprint e inseguimento, alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018 è arrivato il grande giorno di Johannes Boe. Il giovane norvegese, grande sfidante di Martin Fourcade in Coppa del Mondo, ha vinto la medaglia d’oro nella 20 chilometri individuale di biathlon, pur con una gara tutta in salita che pareva averlo escluso dalla lotta quantomeno per il successo dopo che già nel primo poligono aveva mancato un bersaglio. Andando fortissimo sugli sci rispetto alla concorrenza, è riuscito a rientrare in corsa per le medaglie, ma ancora una volta la fretta al poligono, probabilmente, l’ha portato a mancare un altro bersaglio nella quarta sessione di tiro, che ha portato a 2′ le sue penalità.

Sembrava tutto apparecchiato per il secondo oro consecutivo di Martin Fourcade. Il transalpino, dopo tre serie perfette, si è presentato all’ultimo poligono potendo mancare un bersaglio per poter rimanere in testa: dopo aver coperto i primi tre, ha clamorosamente sbagliato sugli ultimi due (entrambi di poco, ma pur sempre fuori), fatto inusuale date le sue capacità di gestire le gare e le situazioni più complesse. Questo doppio passo falso ha portato il transalpino addirittura fuori dal podio, grande deluso della gara. Per Boe si tratta della prima medaglia in carriera alle Olimpiadi, dopo che a Sochi aveva ottenuto come miglior risultato un quarto posto nella staffetta mista.

Alla fine, al secondo posto è arrivato lo sloveno Jakov Fak, che ha fatto leva sulla precisione al poligono per scalare posizioni poligono dopo poligono, pur senza aver tenuto un passo irresistibile nel corso dei cinque giri di gara nello sci di fondo. Difficile da pronosticare anche il terzo posto dell’austriaco Dominik Landertinger, a sua volta senza errori. Questi due atleti hanno pagato un distacco di 5 e 14” da Boe, che è riuscito a fare la differenza sia sugli sci (miglior tempo) che nella velocità al poligono, nonostante al tiro abbia sbagliato per ben due volte.

Dopo il secondo posto nell’inseguimento, lo svedese Sebastian Samuelsson si è confermato ad altissimi livelli, chiudendo in quarta posizione. Purtroppo, il giovane scandinavo ha mancato un bersaglio al terzo poligono senza il quale avrebbe potuto chiudere sul podio e in posizione da medaglia d’oro. Solo quinto un deluso Martin Fourcade, che ricorderà a lungo gli ultimi due bersagli del quarto poligono che non è riuscito a coprire quando aveva di fatto in mano il secondo titolo olimpico consecutivo dopo l’oro dell’inseguimento. A seguire lo svizzero Weger e il ceco Krcmar, mentre lo svedese Lindstroem ha chiuso ottavo davanti al tedesco Lesser e al norvegese Svendsen.

Giornata complessa al poligono per gli italiani. Il migliore, sul traguardo, è stato Giuseppe Montello, che con tre errori è stato il più preciso al tiro per chiudere in 40esima posizione. 50esimo, invece, un Dominik Windisch da 5 errori, mentre Thomas Bormolini ha chiuso 56esimo con 4 bersagli mancati. Cinque anche per Lukas Hofer, che non si è trovato bene nemmeno sugli sci per completare la gara in 63esima piazza.

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Twitter: @Santo_Gianluca

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Foto: By Andreaze (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

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