Resta il coraggio di averci provato. Emanuele Blandamura esce sconfitto dalla Yokohama Arena, battuto per ko da Ryota Murata nel match che metteva in palio la cintura mondiale WBA dei pesi mesi: sul ring non c’è mai stata partita, il nipponico ha dominato in lungo e in largo mettendo più volte in difficoltà il pugile italiano con il suo incredibile destro. Diretti ficcanti e potenti contro cui Lele ha resistito per otto riprese prima di crollare.

Si è vista tutta la differenza tecnica tra i due contendenti, il nipponico ha difeso il titolo per la prima volta in carriera mentre il nostro Sioux non è riuscito a concretizzare l’occasione attesa per tutta la vita. Era il match dei sogni ma oggettivamente c’era poco da fare contro il padrone di casa che ha difeso agevolmente il titolo di fronte al proprio pubblico: Murata è un idolo indiscusso nel Sol Levante, piace tantissimo alle donne ed è capace di generare audience di 30 milioni di telespettatori in Patria. Blandamura ha avuto l’onore di affrontare il talentuoso 32enne ma non è mai stato in grado di impensierirlo, portando pochi colpi alla figura del rivale.

Ora quali sono le prospettive di Emanuele Blandamura dopo aver perso il suo terzo match in carriera (sempre per ko all’ottava ripresa)? Naturalmente la chance di combattere per il Mondiale non ricapiterà molto facilmente ma si potrebbe ripartire con i match per la cintura europea che Sioux aveva conquistato nel dicembre 2016 battendo Matteo Signani e che poi aveva difeso sconfiggendo Alessandro Goddi nel giugno 2017. Attualmente il Campione in carica è il polacco Kamil Szeremeta che a febbraio ha superato Goddi (i due avevano combattuto per il titolo lasciato vacante proprio da Blandamura): Lele avrà voglia di rimettersi in gioco e di ripartire da qui?

 

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