BUONGIORNO ITALIA! Federica Brignone bronzo in gigante a PyeongChang 2018, oro per Mikaela Shiffrin

Federica Brignone ha vinto la medaglia di bronzo nel gigante femminile di sci alpino alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. Si tratta del quarto podio per l’Italia in questa rassegna a cinque cerchi. Il successo è andato alla fuoriclasse americana Mikaela Shiffrin davanti alla norvegese Ragnhild Mowinckel.

Seconda al termine della prima manche, la statunitense si è scatenata in una seconda frazione molto più filante, facendo la differenza sul muro con un’azione fluida ed essenziale, rifilando un distacco di 39 centesimi a Mowinckel. Per la Shiffrin si tratta del secondo oro a cinque cerchi dopo quello ottenuto in slalom a Sochi 2014. La sensazione è che la collezione sia appena cominciata e domani la 22enne andrà a caccia di un nuovo trionfo nell’amato slalom, dove non si vede chi possa impensierirla.

L’argento di Mowinckel, invece, non può definirsi sorprendente. Sebbene la scandinava avesse ottenuto appena due podi in carriera in Coppa del Mondo, negli ultimi due mesi si è resa artefice di una crescita vertiginosa, conseguendo risultati importanti come la seconda piazza tra le porte larghe su una pista complessa come quella di Kronplatz. Oggi la 27enne ha sfruttato al meglio una seconda tracciatura perfetta per le sue caratteristiche.

L’Italia festeggia la prima medaglia in carriera in un’Olimpiade per Federica Brignone. L’azzurra, terza anche a metà gara, ha lottato con i denti, concludendo la propria prova a soli 9 centesimi dalla Mowinckel.

Ottava al termine della prima frazione, la rimonta della tedesca Viktoria Rebensburg si è arrestata ai piedi del podio, con la terza piazza distante appena 12 centesimi. E’ più che positiva la prima esperienza olimpica di Marta Bassino, quinta a 0.67 dalla vetta: la piemontese ha sciato in maniera pulita, recuperando moltissimo nel finale. Deve ancora limare alcuni dettagli per poter colmare definitivamente un gap con le primissime che, di fatto, non è così ampio.

La grande favorita della vigilia era la francese Tessa Worley. La transalpina, tuttavia, si è ritrovata addirittura 14ma dopo la prima manche a 1″44 e l’attacco disperato nella seconda è servito solo a riportarla in settima piazza alle spalle della svedese Frida Hansdotter.

Immensa delusione per Manuela Moelgg. La veterana altoatesina si trovava in testa a metà gara con 2 decimi di vantaggio su Mikaela Shiffrin. La 34enne si era esaltata sul tracciato disegnato dal proprio allenatore Gianluca Rulfi, mentre si è completamente smarrita nel secondo parziale, concludendo ottava a 1″18. Una grande occasione persa.

Discreto  11° posto per Sofia Goggia: la bergamasca ha scaldato i motori in vista di discesa e superG.

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