Carbone vegetale in gravidanza a cosa serve

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Carbone vegetale in gravidanza è ammesso, dietro consiglio medico.

Le proprietà del carbone vegetale sono note sin dai tempi antichi: ha un’azione positiva sull’intestino, combatte la stitichezza, allevia i fastidi delle emorroidi e dona nuovo equilibrio alla flora intestinale.
Per le mamme in attesa che stiano avendo qualche “problemino”, il carbone vegetale è ammesso ma solo dopo aver consultato il medico.

Uso in gravidanza

Problemi quali meteorismi, flatulenze e aerofagia sono comuni a molte donne in attesa. Non sempre correggere l’alimentazione è sufficiente ad annullare il problema o ad alleviarlo, il carbone vegetale può essere un rimedio utile e alle volte sono gli stessi ginecologi a consigliarlo, soprattutto quando una dieta alimentare mirata non ha sortito alcun effetto.

Il carbone vegetale è un integratore naturale che, grazie alle fibre lignee, riesce a catturare il gas nello stomaco e favorirne l’eliminazione. La sua assunzione seguirà le indicazioni del medico, sulle quantità e il dosaggio minimo o massimo a seconda delle settimane di gravidanza.

Il carbone vegetale non può essere utilizzato con leggerezza, soprattutto in gravidanza: potrebbe assorbire le sostanze nutritive che servono al feto, stesso discorso vale nella fase di allattamento.

Dove trovarlo

Carbone vegetale

Carbone vegetale in pastiglie.

Per comprare il carbone vegetale basterà recarsi in farmacia, parafarmacia o erboristeria, ci sono anche alcuni shop online specializzati. Potrete trovarlo in varie forme: polvere, capsule o compresse e il prezzo è variabile, dai 4 euro per 100 grammi ai 9 euro per 100 compresse da 1000 mg.
Consigliamo di acquistare il carbone vegetale senza zucchero e di attenersi ai consigli del medico rispetto alle quantità da assumere al giorno.

Ci sono casi in cui il carbone attivo può interferire con altri nutrienti e farmaci limitandone l’assunzione. Chi soffre di anemia dovrebbe prestare molta attenzione, appendiciti o altre patologie occlusive dello stomaco e dell’intestino escludono l’uso del carbone vegetale, anche per i bambini non è consigliato. I diabetici, invece, dovranno fare attenzione al momento dell’acquisto e verificare che il carbone attivo sia senza zucchero.

Modalità di assunzione

Ci sembra importante ribadire che il carbone vegetale può essere assunto in gravidanza, ma solo sotto consiglio del medico, a lui il compito di definirne dosaggi e tempistiche. Il motivo per cui il carbone vegetale andrebbe assunto per brevi periodi riguarda, come anticipato, il rischio di assorbimento di sostanze nutritive indispensabili per il feto. La mamma in qualche caso potrebbe accusare problemi di dissenteria.

Il carbone vegetale va evitato anche nel periodo dell’allattamento: può impoverire il latte e compromettere la corretta nutrizione del neonato.

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