Chris Froome è pronto per il debutto alla Ruta del Sol: domani il britannico tornerà in sella per affrontare la piccola corsa a tappe in Spagna e sarà di nuovo in strada dopo quasi cinque mesi d’assenza. Sul vincitore di quattro Tour de France pende la spada di Damocle della non negatività al salbutamolo riscontrata durante l’ultima Vuelta di Spagna (vinta davanti a Vincenzo Nibali). C’è grande attesa per sapere quale sarà la sentenza nei confronti del 32enne: si è parlato per mesi ma la risoluzione non è ancora arrivata.

Secondo la Gazzetta dello Sport, sarebbe davvero vicina l’istruzione del caso salbutamolo da parte del Tribunale antidoping internazionale voluto dall’UCI. Si parla di tempi molto stretti: si va dalla fine di questa settimana all’inizio della prossima.

Il valore di salbutamolo riscontrato nelle sue urine era di 2000 ng/ml, il doppio del consentito per quella sostanza. Non sono però previste sospensioni in attesa del processo e dunque Froome ha il diritto di gareggiare (così farà). Il dossier difensivo si preannuncia davvero molto corposo, l’obiettivo è quello di evitare una lunga squalifica. La scelta dell’incaricato cadrà tra uno di questi cinque nomi (le due parti devono essere concordi): il danese Bachmann, il tedesco Haas, l’americano Wisnosky, il greco Zagklis, il francese Zylberstein.

 

Foto: © Unipublic/Photogomez Sport

 

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