Come fare il Kefir

Kefir
Kefir.

Il kefir è una bevanda dalle innumerevoli proprietà benefiche. È ottenuta dalla fermentazione del latte e ha origini antichissime. Si dice che sia originaria del Caucaso ed è estremamente popolare nell’ex unione sovietica. In primi studi in merito a questa bevanda, risalgono alla fine del XIX secolo.

Cos’è il Kefir

Il kefir è una bevanda sana, rinfrescante e leggermente acida: è considerato uno dei più potenti alimenti probiotici disponibili sul mercato. Questa bevanda contiene ceppi di lieviti e batteri benefici (in relazione simbiotica) che attribuiscono al kefir proprietà antibiotiche.

l kefir è ricco di batteri come lattobacilli, streptococchi, latto cocchi, acetobatteri, leuconostocchi e lieviti. Oltre ad essere ricco di batteri buoni, è ricco di tiamina, amminoacidi, fosforo, magnesio, biotina, calcio, vitamina b12 e vitamina k2.

Questa miracolosa bevanda, ha un’elevata capacità di ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale. È inoltre ben tollerata da soggetti che sono intolleranti al lattosio. Questo accade poiché lieviti e batteri, che fermentano nel kefir, dissipano la maggior parte del lattosio presente, generando enzimi molto efficienti al fine di rimuovere ogni parte di lattosio rimasta, una volta terminato il processo di fermentazione.

Al di là delle sue proprietà probiotiche, questa bevanda è molto apprezzata per i benefici che ha sul ritmo circadiano delle persone. La bevanda, infatti, contiene triptofano (un amminoacido essenziale per l’organismo umano). Il triptofano serve per la sintesi di alcune sostanze biologiche presenti all’interno del nostro organismo, tra cui la serotonina e la niacina. La serotonina (il cosiddetto ormone del buon umore), può essere convertita in melatonina. La melatonina non è altro che l’ormone volto a regolare le ore di sonno e viene secreto durante la notte.

Come raccogliere il kefir

Esistono due modi per raccogliere il kefir:

  1. Mescolate il kefir molto delicatamente, aiutandovi con un cucchiaio di plastica, in questo modo unirete il latte e il siero. In seguito, riponete un colino di plastica sul vostro contenitore dove verrà conservato il kefir ottenuto. Filtratelo in modo lento e graduale, aiutandovi sempre con il cucchiaio di plastica. Una volta filtrato, la vostra bevanda è pronta per essere consumata e riposta in frigorifero. Questo metodo, darà al kefir un sapore più acido (a causa della presenza del siero che conferisce acidità);
  2. Prendete due ciotole di vetro abbastanza larghe. Nel frattempo appoggiate il vostro colino sul vostro barattolo (il colino deve rimanere aderente al barattolo). Con un rapido movimento, capovolgete il barattolo in una ciotola di vetro, lasciandolo scolare per un po’. In questo modo, verrà separato il siero dal latte. Una volta che la parte liquida sarà scolata per bene, spostatevi sull’altra ciotola di vetro e filtrate il kefir dal colino, aiutandovi con un cucchiaio. Se il siero è di vostro gradimento potete berlo, altrimenti buttatelo. In questo modo, il kefir sarà molto meno acido e molto più denso.

Benefici e Accorgimenti

Consumare abitualmente questa bevanda premunisce un ottimo funzionamento dell’apparato gastro-intestinale. Il kefir rinforza le difese immunitarie, stimola la produzione di anticorpi, elimina il colesterolo cattivo nel sangue e aiuta a mantenere il nostro organismo sempre giovane.

Questo tipo di bevanda è particolarmente consigliato a tutte quelle persone che hanno bisogno di energia, a coloro che hanno bisogno di ripristinare la flora intestinale, dopo una cura di antibiotici, alle persone anziane e alle mamme in dolce attesa. Il kefir, infatti, ha un elevato contenuto di acido folico, utile al corretto sviluppo del feto.

Il kefir deve essere assunto a partire da piccole dosi. Questo perché bisogna prima vedere l’effetto che ha sul nostro organismo. Si può ovviamente, aumentare la dose finché il nostro organismo non si è abituato. Le persone che hanno un intestino con molti problemi, possono accusare nausea, meteorismo, mal di stomaco e mal di testa. Questi sintomi, non sono altro che una conseguenza di una disintossicazione messa in atto dalla bevanda. Proprio per questo motivo va integrato a piccole dosi.

Come si prepara il Kefir

Questo prodotto non è disponibile in commercio già pronto, ma va preparato in casa e per farlo si utilizzano i granuli di kefir. Questi ultimi si possono trovare e acquistare online, in farmacia o nei negozi biologici. I granuli sono di aspetto gelatinoso e biancastro/giallognolo, contengono lieviti e batteri mescolati con caseina e residenti in strutture polisaccaridiche.

Ingredienti

  • 1 cucchiaio granuli di kefir
  • 1 litro latte fresco

Preparazione

  1. Iniziate versando il latte all’interno del contenitore di vetro (rigorosamente ben asciutto e pulito), senza però riempirlo del tutto.
  2. Versate poi i granuli, solo quando e se il latte è a temperatura ambiente. Dopodiché, coprite il contenitore di vetro con della carta da forno, in modo tale che il composto riesca a respirare.
  3. Lasciate quindi riposare il miscuglio per 24 ore, durante le stagioni calde e per non più di 48 ore durante le stagioni fredde. Le temperature troppo basse impediscono la fermentazione, al contrario, quelle troppo alte uccidono i batteri buoni.
  4. Per far sì che il kefir fermenti in maniera ottimale, è necessario lasciarlo riposare in un luogo buio. Ricordatevi di mescolare ogni tanto il composto.
  5. Durante il tempo d’attesa, i granuli, gradualmente, fermenteranno il latte e lo separeranno dal siero. Una volta che sono passate le 24/48 ore si procederà a raccogliere la miscela ottenuta.

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