Divorzio breve, come funziona?

Divorzio breve
La legge sul divorzio breve fu introdotta il 26 maggio 2015.

Il divorzio breve, introdotto con la legge 55/15, rappresenta un traguardo importante in materia di divorzio e separazione, perché ha tempi dimezzati e costi ridotti rispetto al classico divorzio.

Ma come funziona il divorzio breve?

Innanzitutto, bisogna ricordare che questa legge è entrata in vigore dal 26 maggio 2015 e, grazie ad essa è possibile porre fine in maniera breve ai matrimoni civili.

Infatti, rispetto al divorzio storico, che poteva essere richiesto solo dopo 3 anni di separazione, il divorzio breve può essere richiesto dopo 12 mesi per la separazione giudiziale e 6 mesi per quella consensuale.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione in tema di divorzi; inoltre, i coniugi, in caso di separazione legalmente assistita, sosterranno costi diversi a seconda della città nella quale ci si separa e a seconda dell’avvocato al quale ci si rivolge.

Ma non è tutto, perché la legge sul divorzio breve include anche la possibilità di separazione dei coniugi direttamente nel Comune di residenza, davanti al sindaco o davanti a chi ne fa le veci.

Ovviamente, in presenza di figli e in caso di divorzio legalmente assistito sarà il PM a verificare e a tutelare i diritti dei minori.

Il divorzio breve ha cambiato drasticamente il panorama legislativo che regolava il matrimonio in caso di separazione. Questa legge rappresenta una vera e propria svolta positiva, che ha portato il nostro Paese verso una gestione migliore e più snella della burocrazia che ruotava intorno al classico e tradizionale divorzio.

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