Ginnastica, Trofeo di Jesolo 2018: che Italia torna dalla laguna? La classe delle giovani, il ritorno di Ferlito e una squadra “nuova”

L’Italia archivia il Trofeo di Jesolo e si lancia verso gli appuntamenti più importanti della stagione. Al termine della Classicissima eravamo soliti fare un bilancio a ridosso degli Europei che solitamente si svolgono durante il mese di aprile ma il calendario del 2018 è stato radicalmente rivoluzionato: la rassegna continentale si svolgerà soltanto ad agosto e dunque l’appuntamento del PalaArrex rappresentava soltanto una tappa di avvicinamento che avrà una valenza abbastanza limitata nelle dinamiche della Nazionale.

L’evento si è confermato di assoluto spessore, l’undicesima edizione di una competizione ormai entrata nel cuore di tutti gli appassionati e inserita di diritto tra le gare più importanti e prestigiose dell’intero calendario internazionale ha regalato un buon livello soprattutto da parte delle individualiste statunitensi (Emma Malabuyo strepitosa, Ragan Smith sta rientrando pian piano) e delle tante giovani che hanno lanciato degli ottimi segnali per l’imminente futuro. L’Italia torna a casa con qualche luce e qualche ombra, com’era ampiamente prevedibile e anche giustificabile considerando appunto che la preparazione è stata spostata più in là vista la collocazione degli Europei e dei Mondiali (fine ottobre a Doha, già qualificanti per le Olimpiadi di Tokyo 2020).

Desiree Carofiglio è stata brava a riscattare un sabato complicato e ha conquistato una bella medaglia di bronzo al corpo libero grazie a un esercizio pregevole sotto il punto di vista artistico e coreografico e anche per quanto concerne le difficoltà. La lombarda è stata l’unica capace di salire sul podio di specialità tra le seniores e da qui dovrà ripartire dopo aver già partecipato ai Mondiali. Martina Basile è complessivamente piaciuta, è stata la migliore italiana, cercava delle risposte importanti alla sua prima vera uscita internazionale da senior e le ha trovate. Lara Mori si conferma un grande capitana anche se tecnicamente ha commesso qualche errore di troppo rispetto ai suoi standard. Brava Giada Grisetti a portare in gara il nuovo esercizio alle parallele che però andrà sistemato e migliorato, purtroppo per il resto è andata un po’ troppo in difficoltà.

Carlotta Ferlito non molla e anzi rilancia con grande caparbietà facendo capire di avere ancora tanta voglia di ginnastica ad alti livelli: sbaglia tra trave e corpo libero ma ha dimostrato di potere tornare a ricoprire un ruolo importante in certi ambiti, dipenderà tutto da lei. Spiace per l’assenza di Elisa Meneghini che ha fatto anche arrabbiare il DT Enrico Casella visto la mancanza di motivazioni per la non risposta alla convocazione.

Il capitolo più dolce è ancora una volta legato alle juniores: l’Italia vince la gara a squadre sconfiggendo nettamente Russia e Francia, confermando il proprio ruolo internazionale e puntando verso importanti traguardi. Per la nostra fortissima classe 2003 questo era l’ultimo Trofeo di Jesolo da juniores: il salto di categoria è sempre più vicino, ci si aspetta grandi cose. Elisa Iorio si è confermata d’oro alle parallele e ha strappato anche il terzo posto alla trave, Asia D’Amato seconda al volteggio, Giorgia Villa seconda nel concorso generale: la risposta è arrivata forte e chiara (brava anche la piccola Alessia Federici che ha sostituito l’infortunata Alice D’Amato), gli esercizi sono tecnicamente validi, le difficoltà ci sono soprattutto tra volteggio e staggi, le coreografie al corpo libero sono migliorate. Prossimi appuntamenti? Il 5 maggio al Forum di Milano per la seconda tappa di Serie A.

 

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