Parigi Fashion Week SS 2018: il meglio dalle sfilate

Da Dior ad Alexander McQueen, il meglio delle sfilate della PFW SS 2018.
Da Dior ad Alexander McQueen, il meglio delle sfilate della PFW SS 2018.

Dopo 9 giorni di passerelle, la Parigi Fashion Week SS 2018 si è conclusa, scrivendo la parola fine al lungo mese dedicato alle settimane della moda iniziato a New York. Come sempre, la kermesse nella Villa Lumière è stata un caleidoscopio di stili, idee, provocazioni, materiali e colori, anticipando alcune delle tendenze più cool della prossima primavera-estate.

Tra gambe in primo piano e PVC elevato al ruolo di tessuto glamour della stagione che verrà, ecco il meglio dalle sfilate andate in scena in Francia dal 25 settembre al 3 ottobre 2017.

Giovinezza e romanticismo

Dopo una lunga collaborazione, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli hanno preso strade diverse. Ma la lontanza ha mostrato (una volta di più) quanto affini siano i due stilisti. Lavorando separatamente e portando avanti ciascuno la propria visione creativa ed estetica, entrambi hanno portato in passerella capi che sono un inno alla giovinezza, alla leggerezza degli anni più belli e spensierati della vita e al romanticismo.

Per la collezione SS 2018 di Dior, Maria Grazia Chiuri si è ispirata a due grandi icone femminili, la storica dell’arte Linda Nochlin e la pittrice, scultrice e regista Niki de Saint Phalle. Traendo spunto dalla forza e determinazione della prima e dall’inestricabile mix di ottimismo e tragedia della seconda, ha creato una serie di capi grintosi, divertenti e chic, ma anche struggenti ed evocativi. Tra tailleur di denim delavé composti da blazer doppiopetto e pantaloni palazzo e maglie tricot che riproducono alcune delle opere più celebri di Niki, la volontà di parlare alle nuove generazioni è palese.

Pierpaolo Piccioli ha scelto la luna e l’Orlando Furioso come ispirazione e fil rouge della collezione primavera-estate 2018 di Valentino, utilizzando il ribaltamento della prospettiva per offrire una nuova visione dei capisaldi della maison. Le linee classiche e il design formale si alleggeriscono e diventano sbarazzini in morbidi mini dress multistrato e multicolor, mentre giacche di pelle e pailettes si sovrappongono a jeans, gonne corte a pannelli e short. Anche così, la cifra romantica e iper femminile di Valentino rimane viva e pulsante e si rinnova in lunghi abiti da dama di altri tempi e principessa delle stelle.

Potere femminile

Con la collezione SS 2018, Stella McCartney ha deciso di (ri)dare potere alle donne attraverso abiti rilassati, divertenti e quasi unisex, ma non per questo privi di audacia ed eleganza. Il leit-motiv stilistico è rappresentato dall’uso inconsueto dei volumi e delle proporzioni, con strati sovrapposti, spalline anni ’80 e maxi maniche asimmetriche, mentre l’effetto casual è mitigato dalla presenza di colori saturi e seducenti come rosso e viola. A sottolineare l’impressione di forza comunicata dall’intera collezione ci pensano decori e intarsi di eco pelle (vero e proprio marchio di fabbrica della stilista) e sprazzi di tinte fluo.

Karl Lagerfeld ha partecipato al women empowerment disegnando per Chanel una collezione primavera-estate 2018 che mescola gioco, praticità e seduzione. In una cornice incredibile, con una vera cascata a fare da sfondo alle modelle, il “Kaiser” ha mandato in passerella mantelline per la pioggia, cuissard, stivaletti, capellini e borse in PVC trasparente e colorato. Ma diversamente da quello che si può pensare, le donne di Chanel sono tutt’altro che bambole di plastica o replicanti e rivendicano la propria forza e vitalità con crop top e minigonne sfrangiate, quasi da amazzone, indossate sotto cappotti con spalle over size di taglio maschile.

Lusso e sensualità

Sono le gambe il cuore e il propellente della collezione SS 2018 di Saint Laurent. Anthony Vaccarello le “glorifica” proponendo una lunga sequenza di short abbinati a camicette svolazzanti, reggiseni a vista, bluse dalla scollatura profonda e un profluvio di piume. L’effetto è sexy, appassionato, audace e apre la strada a un nuovo corso per la maison parigina. Ma la rivoluzione non aspetta ed è già iniziata, tra abbinamenti e contrasti di pelle e voile, fiori, ricami di pietre preziose e stampe psichedeliche e futuristiche, frange e velluto.

La stessa forza irruenta, passionale e piena di amore e venerazione per l’universo femminile caratterizza la collezione primavera-estate 2018 di Balmain disegnata dal giovane, instancabile e super talentuoso Olivier Rousteing. Lo stilista rivisita il mito dell’Opera Garnier, affidandosi ai ricordi della sua prima volta nel tempio del balletto francese. Tra abiti e completi finemente lavorati, intarsiati e decorati, gonne a balze dai volumi sostanziali che si sorreggono da soli, stivali da ussaro, linee nette e forme morbide, in passerella sfila una serie di creazioni che sono un mix tra una visione onirica e una magnificente messa in scena teatrale.

All’opposto della sensualità cosciente e sfacciata di Saint Laurent e Balmain si pone la collezione SS 2018 di Alexander McQueen. Tuttavia, il romanticismo floreale e naturalistico portato in scena da Sarah Burton non deve trarre in inganno. I giardini inglesi di Great Dixter sono il punto di partenza e il substrato su cui la stilista crea cappotti, giacche e vestiti che assomigliano ad armature di antica foggia e a corsetti di epoca vittoriana, risultando ferocemente seducenti nella loro ingenuità.

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