La città di Nagoya (Giappone) da oggi ospita la finale Grand Prix 2017 di pattinaggio artstico. Dopo lo short program delle coppie d’artistico, sono scesi sul ghiaccio per il programma corto gli atleti dell‘individuale maschile.

Nonostante un programma caratterizzato da arrivi difettosi, non eseguendo il passo obbligato prima del salto singolo, l’americano Nathen Chan è stato l’unico atleta di vertice a completare tutti gli elementi proposti, totalizzando 103.32 (suddivisi in 58.14 nel tecnico e 45.18 nelle componenti del programma). L’atleta di casa Shoma Uno, dopo aver eseguito in modo egregio il quadruplo flip e la combinazione quadruplo toeloop/triplo toeloop, è caduto sull’atterraggio lungo del triplo axel; tuttavia il nipponico si è distanziato di soli due punti rispetto all’americano (101.51 con due detrazioni: una per la caduta, l’altra per violazione di tempo), con ampi margini di rimonta in vista del programma libero di domani. Sotto la soglia dei 100 punti si è classificato l’atleta russo Mikhail Kolyada, in terza posizione attuale, autore di un ottimo programma viziato però da una caduta sul quadruplo lutz presentato ad inizio programma.

Staccati di oltre 10 punti rispetto ai pattinatori di vertice si è piazzato l’americano Jayson Brown (89.09), seguito dal russo Sergei Voronov (87.77) e l’altro atleta americano Adam Rippon (86.19).

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Immagine: ISU Figure Skating