L’Italia viene beffata all’ultimo minuto dalla Scozia e perde anche l’ultima partita del Sei Nazioni 2018 di rugby. Gli azzurri sono stati sconfitti per 27-29 davanti alla bolgia dello Stadio Olimpico di Roma che ha provato a spingere i ragazzi di Conor O’Shea verso la vittoria: il successo è stato sfiorato, Parisse e compagni hanno accarezzato l’impresa ma all’ultimo minuto il piazzato di Laidlaw ha spento i nostri sogni di gloria.

L’Italia incappa così nella quinta sconfitta stagionale, porta a casa il bonus difensivo ma chiude il torneo senza una vittoria: il Cucchiaio di Legno (premio riservato all’ultima classificata) era già assicurato, oggi è arrivato anche il cosiddetto Whitewash (l’imbiancata, riconoscimento per la formazione che chiude senza neanche un successo all’attivo).

Quella esibita oggi è stata comunque la più bella prestazione degli ultimi 18 mesi: era dallo storico successo contro il Sudafrica che non vedevamo una Nazionale così pimpante, coraggiosa, aggressiva, sempre sul pezzo. Il cuore non è mancato ai nostri Leoni ma purtroppo non è bastato per portare a casa i quattro punti.

L’avvio era stato confortante e al terzo minuto l’ottimo Tommaso Allan piazza i primi tre punti. La Scozia reagisce con Brown che segna una meta bucando la nostra linea difensiva dopo la buona giocata di Russell (non trasformata). Gli azzurri non si tirano indietro e al 14′ ci pensa Allan a segnare la meta: finta un passaggio dopo aver ricevuto l’ovale, trova un buco tra due avversari e vola trovando anche la successiva trasformazione (10-5). L’Italia è su di giri e al 21′ scatta addirittura sul 17-5: meta di Minozzi che vola sull’ovale calciato rasoterra da un super Allan che successivamente trasforma.

La Scozia accorcia al 25′ grazie alla meta di Barclay (17-12), l’Italia si difende meravigliosamente e rischia addirittura di segnare ben oltre il quarantesimo minuto. A inizio della ripresa ci viene annullata una meta per in avanti (decisione corretta) ma al 45′ è ancora Allan a segnare e a trasformare. I ragazzi di O’Shea allungano sul 24-12 e poi si rifugiano in difesa. Iniziamo a soffrire fisicamente e subiamo il gioco degli avversari: al 61′ meta di Maitland, al 71′ segna Hogg e la Scozia vola sul 26-24. Un superlativo Allan si inventa un calcio piazzato dai 40 metri che vale il 27-26 a 4 minuti dalla fine ma concediamo anche noi una punizione, Laidlaw la mette e chiude i conti.

 

(foto Lorenzo Di Cola)

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