Russia esclusa dai Giochi Olimpici Invernali 2018: le reazioni ed oggi l’intervento di Putin

La decisione di ieri ha lasciato tutti senza fiato: il Cio ha escluso la Russia dalle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. Questo è quanto è emerso dal comunicato emanato dal Comitato Olimpico Internazionale circa le note vicende doping riguardanti il Paese dell’Est che avevano già portato a numerose squalifiche.

Un qualcosa di mai visto che non ha precedenti comportante anche sanzioni ai piani alti del Comitato Olimpico Russo. Tuttavia ciò non impedirà ad alcuni atleti russi di poter gareggiare in Corea del Sud tra due mesi. La lista degli atleti invitati a partecipare sarà stilata da una commissione apposita composta da Valerie Fourneyron (Presidente ITA), una figura della WADA, un addetto della DFSU e un rappresentante del CIO (Richard Budgett). Questa commissione valuterà diversi principi:

– Possono essere presi in considerazione soltanto atleti che hanno ottenuto la qualificazione sul campo
– Gli atleti non devono essere squalificati o non eleggibili a causa di violazioni ai protocolli antidoping
– Tutti gli atleti devono aver superato i test precedenti i Giochi

Gli atleti in questione gareggeranno con uniformi riportanti esclusivamente il loro nome di battesimo e sotto la bandiera olimpica. Non avranno distinzioni nel villaggio olimpico.

L’annuncio del presidente Bach, come è logico, ha avuto delle pesante ripercussioni in Russia al punto che la tv di Stato, come preannunciato, ha confermato che non trasmetterà le Olimpiadi. “Dovremmo boicottarla“, ha dichiarato il vice presidente della Duma (la camera bassa del Parlamento) Alexander Lebedev. E’ un offesa ed un insulto, il movimento olimpico ne uscirà danneggiato, aggiunge il presidente federale del pattinaggio velocità.

Deciso anche l’intervento di Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri: “Non ci abbatteremo, sapremo risollevarci”. E poi un invito agli atleti “puliti” di boicottare da parte Ilya Kovalchuk, stella dell’hockey sul ghiaccio.

Oggi è atteso anche il discorso del presidente Vladimir Putin trasmesso in diretta televisiva sull’intero territorio nazionale non certo per cambiare quanto stabilito dal Cio ma per cercare di difendere l’immagine del proprio Paese. In tutto questo Alexander Zhukov, presidente del Comitato Olimpico nazionale, ha annunciato il ricorso al Tas affermando che: “Punire gli innocenti è immorale”.

 

 

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Foto: pagina facebook Alexander Tretyakov

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