Sci alpino, Gigante femminile e Discesa maschile Olimpiadi PyeongChang 2018: le pagelle dell’Italia. Brignone di bronzo, Paris di legno, Moelgg spreca, Goggia sottotono

Oggi si sono disputati il gigante femminile e la discesa maschile alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. L’Italia ha conquistato la medaglia di bronzo con Federica Brignone e il quarto posto con Dominik Paris. Di seguito le pagelle degli azzurri.

 

FEDERICA BRIGNONE: 9. Riporta l’Italia sul podio dopo 16 anni: era dall’oro di Daniela Ceccarelli nel SuperG di Salt Lake City 2002 che lo sci alpino femminile non riusciva a festeggiare. Attendevamo da 20 anni una medaglia in gigante e lei ci è riuscita nel solco di Deborah Compagnoni. L’azzurra ha confezionato due manche di assoluto livello, non perfette come lei stessa ha dichiarato ma che le hanno permesso di sventolare il tricolore alle spalle di Shiffrin e Mowinckel.

MARTA BASSINO: 7. Da vera outsider ci ha fatto sognare e sperare, è stata estremamente concreta ed efficace ma è mancato quel guizzo in più per andare oltre un comunque positivo quinto posto.

MANUELA MOELGG: 6,5. Vince la prima manche con l’autorevolezza della veterana, sogna un’incredibile podio a cinque cerchi ma nella seconda manche si spegne pagando probabilmente la tensione e la pressione di dover uscire per ultima dal cancelletto. Chiude ottava alla sua ultima Olimpiade ma con il cuore di una ragazza inimitabile.

SOFIA GOGGIA: 5. Non riesce a digerire questa tracciatura, fatica a esprimersi al meglio, è sempre arretrata e lontana dai suoi livelli. Un gigante non congeniale alle sue caratteristiche e che infatti conclude in undicesima posizione.

 

DOMINIK PARIS: 7. Il migliore degli azzurri, chiude al quarto posto ma le medaglie erano era lontane 36 centesimi. L’azzurro ha commesso qualche sbavatura nel corso della sua gara e si è dovuto inchinare al cospetto dei norvegesi Svindal e Jansrud oltre che dello svizzero Feuz: i più forti hanno fatto la differenza, lui si è preso la piazza d’onore ma naturalmente puntava al podio. Avrà un’altra occasione nel SuperG di domani.

PETER FILL: 6. Il detentore della Sfera di Cristallo (ancora per un mesetto) chiude in sesta posizione anche a causa di un errore che gli ha impedito di ottenere qualcosa di più. Sembra però in crescita di condizione, in SuperG dovrà provare a far saltare il banco.

CHRISTOF INNERHOFER: 5. Il 17esimo posto si commenta da solo: è un risultato lontano dalle qualità dell’altoatesino che andava a caccia di un risultato importante e che invece paga due secondi di ritardo da Svindal. Non commette grossi errori ma il tempo è impietoso.

EMANUELE BUZZI: 6. All’esordio olimpico chiude in 22esima posizione anche se dopo le super prestazioni di Kitzbuehel e Garmisch ci si aspettava qualcosina in più.

 

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(foto Pentaphoto FISI)

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