Sci alpino, Slalom Wengen 2018: Marcel Hirscher rompe la maledizione! Che trionfo davanti a Kristoffersen. Settimo Stefano Gross

Marcel Hirscher non finisce più di stupire. Non aveva mai vinto in Coppa del Mondo a Wengen ed oggi l’austriaco ha finalmente rotto la maledizione. A suo modo. Lo stesso con cui ha vinto, o per meglio dire dominato, le ultime sette gare tecniche e gli ultimi cinque slalom della stagione. L’unico che gli è sfuggito è stato il primo, a Levi, quando ancora non era al top della forma dopo la frattura del malleolo in estate. Stavolta la gara perfetta gli è riuscita: nonostante la vittoria sembrasse già in archivio dopo la prima manche, Hirscher è riuscito a prendersi il miglior tempo anche nella seconda prova. Una superiorità assoluta. Con il successo di oggi fanno 53 in carriera, a -1 da Hermann Maier, proseguendo la scalata verso la leggenda.

Beffato ancora una volta Henrik Kristoffersen. Il norvegese è al settimo secondo posto in stagione, per un totale di dieci podi. Un risultato diventato oramai “un’abitudine”: anche oggi il 23enne ha dovuto inchinarsi al suo rivale. Non gli è bastato mettere in pista tutta la frustrazione accumulata fin qui: ha fatto una super manche ma il distacco al traguardo parla chiaro, 93 centesimi. Al terzo posto ha chiuso lo svedese Andre Myhrer, che dopo la prima discesa era secondo, con un distacco abissale (+1.72) che la dice lunga sulla forza dei due specialisti assoluti.

Ai piedi del podio lo svizzero Ramon Zenhaeusern (+1.81), al miglior risultato in carriera, tornando in top ten dopo l’unica volta ad Adelboden (gennaio 2016). Dietro di lui il norvegese Leif Kristian Nestvold-Haugen (+1.93), che precede l’austriaco Michael Matt (+2.55), bravo a risalire dopo un’opaca prima manche. Oltre i tre secondi ma comunque settimo Stefano Gross (+3.09): non era quello che l’azzurro si attendeva ma si è confermato ancora una volta nei primi dieci, nonostante anche nella seconda manche abbia mostrato poca confidenza con il tracciato. Completano la top ten il francese Alexis Pinturault (+3.28), il tedesco Linus Strasser (+3.44) e l’austriaco Marc Digruber (+3.56). Fuori per un’inforcata Manuel Feller, quinto nella prima prova.

Bene anche Manfred Moelgg in casa Italia. Il 35enne si è riscattato dopo la brutta prima manche con una discesa solida, trovando ritmo e fluidità e guadagnando ben dieci posizioni fino alla 12^ (+3.74). Meno bene, invece, Riccardo Tonetti. Poteva ottenere un ottimo risultato, sicuramente nei quindici, ma sul più bello, all’attacco dell’ultimo muro, è scivolato, arrivando poi al traguardo in 24^ posizione (+11.72).

 

 

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