Sci di Fondo, Coppa del Mondo 2017-2018: Federico Pellegrino vuole rilanciarsi dopo Lillehammer e sfruttare la neve amica di Davos

Dopo la poco fortunata trasferta norvegese a Lillehammer, Federico Pellegrino si rimbocca le maniche e affila gli sci in vista dell’appuntamento di questo fine settimana sulle Alpi svizzere di Davos. Per il fondista nato ad Aosta c’è la voglia e la necessità di riscattarsi prontamente sfruttando una neve amica, sulla quale ha centrato anche il primo successo in Coppa del Mondo nel 2014. Andiamo, dunque, ad analizzare nel dettaglio i precedenti del nostro fuoriclasse delle prove sprint sull’anello di Davos.

Stagione 2010/11: l’esordio di Pellegrino è davvero da incorniciare. Miglior tempo nella prova di qualificazione con 2:50.70, staccando il norvegese Anders Gloeersen (2:51.88) ed il russo Nikolay Morilov (2:51.98). Dopo aver superato senza problemi la semifinale, tuttavia, Pellegrino si ferma all’ultimo posto della finale vinta dallo svedese Emil Joensson, e nella quale il nostro Fulvio Scola si era classificato al quarto posto.

Stagione 2011/12: Nella seconda esibizione a Davos Pellegrino fa leggermente più fatica. Nelle qualificazioni si ferma al ventitreesimo posto con il tempo di 2:44.79, ad oltre tre secondi dal primo, lo svizzero Eligius Tamborino che aveva fatto segnare 2:41.35. L’allora ventunenne conclude la sua prova in semifinale facendo registrare l’ultimo, e dodicesimo, tempo.

Stagione 2012/13: non disputata.

Stagione 2013/14: Pellegrino piazza il quarto tempo nelle qualificazioni in 2:33.33 dietro al leader Martti Jylhae (FIN) che aveva fatto segnare 2:32.19. Dopo aver passato la semifinale, il nostro portacolori chiude malamente la finale in ultima posizione a ben 11,81 secondi dal norvegese Anders Gloeersen che vinse la prova.

Stagione 2014/15: ancora una volta l’aostano riesce a far segnare il tempo più veloce nelle qualificazioni in 2:17.60, superando i norvegesi Sondre Turvoll Fossli e Finn Hagen Krogh. Le belle notizie, tuttavia, si concludono qui. Pellegrino viene eliminato in semifinale con l’undicesimo tempo assoluto ed il sesto della sua manche (a 1,13 secondi), vinta dal norvegese Eirik Brandsdal.

Nella stagione 2014/15 si sono tenute due prove sprint a Davos, e la seconda ha sorriso, eccome, a Pellegrino. Dopo una qualificazione senza patemi, e un quarto posto nelle semifinali, vince la finale con il tempo di 2:19.36, staccando il russo Alexey Petukhov di 24 centesimi e il norvegese Krogh di 26 in una sfida davvero combattuta (il quinto, Fossli, è giunto ad un solo secondo) e risolta sul filo di lana.

Stagione 2015/16: ancora grandi soddisfazioni per Pellegrino e vittoria bis. Dopo essersi classificato in settima posizione nelle qualificazioni (2:24.10) vinte dall’onnipresente Sergey Ustiugov (2:22.03), passa senza sforzi le semifinali e vola fino alla vittoria finale. Il tempo della prova decisiva è di 2:20.97 ed è in grado di staccare il francese Baptiste Gros di 27 centesimi e il norvegese Sondre Turvoll Fossli di 32.

Stagione 2016/17: arriviamo all’ultima edizione. Nelle qualificazioni Pellegrino realizza il terzo tempo in 2:21.65 dietro al francese Lucas Chavanat 2:20.78 e al norvegese Finn Hagen Krog 2:20.91. Purtroppo l’italiano non centra la finale concludendo l’impegno nella sua semifinale staccato di 1,19 secondi dalla vetta. Il suo tempo, tuttavia, gli vale la settima posizione totale.

Per Federico Pellegrino, dunque, ricordi dolci a Davos, un appuntamento che deve rappresentare un vero e proprio trampolino di lancio per il nostro portacolori, dopo un buon esordio a Ruka e un deciso passo indietro a Lillehammer. L’Italia dello Sci di Fondo ne ha decisamente bisogno.

 

 

 

 

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Foto: Facebook di Federico Pellegrino

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