12’53″63: è questo il tempo siglato da Davide Ghiotto nei 10000 metri in quel di Stavanger (Norvegia) il 19 novembre 2017. Un tempo valso al veneto il nuovo primato italiano della distanza, abbattendo di secondi il proprio riscontro precedente su un ghiaccio non particolarmente veloce. Crono valso poi all’atleta nostrano la terza prestazione dell’anno alle spalle dei due mostri Ted-Jan Bloemen e Sven Kramer.

Domani andranno in scena i 10 km lungo il Gangneung Oval a Cinque Cerchi e questa mini-maratona sul ghiaccio metterà a dura prova tutti gli atleti, desiderosi di far propria la top3. Sulla carta un Ghiotto al top può far sognare. Ma la domanda è: come starà il ragazzo di Altavilla Vicentina? La condizione messa in mostra nei 5000 metri non è parsa esaltante e l’anonima diciannovesima posizione, distante anni luce dal suo best, non depone a suo favore. Un risultato che alimenta dubbi e perplessità sulla preparazione e sulle possibili prospettive del pattinatore azzurro.

Certo, il contesto è molto molto impegnativo. Al di là del primatista del mondo Bloemen e del fenomeno Kramer, campione olimpico in carica dei 5000 metri, anche un certo Jorrit Bergsma, dall’Olanda con furore e medaglia d’oro a Sochi in questa specialità, vuol recitare un ruolo da protagonista. Ironia della sorte sarà proprio l’asso tulipano a gareggiare nel medesimo accoppiamento con l’italiano. Vantaggio o svantaggio? Meglio avere un punto di riferimento di questo tipo o pericolo di un possibile fuori giri?

Pro e contro che il buon Davide dovrà considerare pensando alla gara di domani. Ci si aspetta una reazione ed un colpo di coda perchè il Ghiotto visto nei 5000 metri è troppo brutto per essere vero.

 

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Foto: pagina facebook Davide Ghiotto