Speed Skating, Olimpiadi Invernali PyeongChang 2018: Ted-Jan Bloemen sfida gli olandesi, Ghiotto e Tumolero in cerca di rivincite

Nella sesta giornata di gare di speed skating ai Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018 è tempo della prova più lunga, quella dei 10000 metri maschili. Una distanza in cui resistenza e distribuzione dello sforzo sono i requisiti necessari per essere competitivi. Specialità che tradizionalmente ha sorriso, manco a dirlo, ai colori olandesi e non è un caso che nelle ultime Olimpiadi di Sochi la nazionale orange abbia monopolizzato tutto il podio grazie a Jorrit Bergsma, Sven Kramer e Bob de Jong.

L’oro e l’argento della rassegna a Cinque Cerchi russa si riproporranno più agguerriti che mai per confermarsi dominatori ed arricchire il cospicuo bottino di medaglie già ottenuto. Un duello nel quale Kramer è risultato più volte vincitore, specie a livello mondiale grazie alla sua fame di successo e costanza di rendimento. Il trionfo nei 5000 metri avrà dato ulteriore convinzione all’asso di Heerenveen, pronto a concedere il bis e ad allungare la propria striscia vincente. Tuttavia, Bergsma è tra i pochi capaci di batterlo ed appare scontato che gli osservati speciali siano proprio loro.

Terzo incomodo nel confronto tutto tulipano è un pattinatore, anch’egli di chiare origini olandesi, che ha scelto però di correre per il Canada. Ci riferiamo a Ted-Jan Bloemen, argento olimpico nei 5000 metri alle spalle di Kramer e detentore del primato mondiale sia dei 5000 che dei 10000 metri. Un atleta dotato di grande resistenza, in grado di cambiare passo negli ultimi giri come pochi. Sembrerebbe lui, dunque, la vera alternativa al dominio dei Paesi Passi.

In casa Italia torneranno sul ghiaccio Nicola Tumolero e Davide Ghiotto, reduci dalla prova non esaltante dei 5000 metri. Il campione europeo della specialità citata cercherà riscatto. La delusione per l’ottavo posto potrebbe regalare energie insospettabili al 24enne di Roana al pari di Ghiotto. L’atleta di Altavilla Vicentina, autore quest’anno del nuovo primato italiano nei 10000 metri (12’53″63 a Stavanger, terza prestazione Mondiale dell’anno) sulla carta potrebbe essere tra gli outsider per il podio. La condizione però messa in mostra nei 5 km, distante anni luce dal suo personale (19° posto), non fa essere ottimisti e per questo ci si augura che il veneto sappia ritrovarsi.

 

 

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Foto: pagina facebook Davide Ghiotto

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