Taekwondo, Europei 2017: le speranze di medaglia dell’Italia. Vito Dell’Aquila e Daniela Rotolo puntano all’oro, in rampa di lancio Sarah Al Halwani e Laura Giacomini

Due punti fermi, due certezze su cui l’Italia punta a pieno titolo per salire sul podio degli Europei 2017 destinati alle categorie olimpiche di taekwondo, in programma a Sofia tra giovedì 7 e sabato 9 dicembre. Vito Dell’Aquila e Daniela Rotolo si presentano alla competizione tra i principali favoriti nelle loro rispettive categorie e, a dispetto della giovane età, possono nutrire fondate speranze di medaglia in virtù della dimensione internazionale che hanno assunto in un 2017 davvero ricco di soddisfazioni per i due portacolori azzurri. Vito Dell’Aquila torna in Bulgaria dopo i due ori conquistati proprio a Sofia negli Europei Junior e Under21 e punta a completare il filotto con il gradino più alto del podio tra i Senior nella categoria -58 kg, in cui si sta cimentando dopo il bronzo iridato nei -54 kg per giocarsi le sue chance in vista di Tokyo 2020. Il 17enne azzurro ha collezionato podi nel corso della stagione, trionfando anche nel Moldova Open e nel Serbia Open, ma dovrà guardarsi dalla concorrenza dei russi Mikhail Artamonov (numero 7 al mondo) e Stanislav Denisov e del moldavo Stepan Dimitrov, tutti in grado di insidiarlo e di frapporsi tra il giovane fuoriclasse italiano e il podio.

Un’eventuale medaglia costituirebbe l’ennesima prova di maturità per un atleta su cui la federazione italiana ripone speranze importanti in chiave olimpica, ma il team azzurro può far leva anche su un’altra campionessa in erba, Daniela Rotolo, autentica rivelazione stagionale con una serie di prestazioni da capogiro nei -67 kg, categoria a cui è iscritta anche nella competizione continentale. La Rotolo è reduce dal bronzo alle Universiadi di Taipei, dall’oro agli Europei Under21 di Sofia, dalla vittoria nel New Zealand Open e dai bronzi nell’Egypt Open e nel Dutch Open, un palmarès di tutto rispetto per la giovane promessa del taekwondo azzurro, le cui ambizioni da medaglia di scontreranno con la qualità della francese Magda Wiet Henin, della russa Polina Khan e della polacca Aleksandra Krzeminiecka.

La pattuglia italiana, in ogni caso, è decisamente ben nutrita e conta 15 atleti, molti dei quali potenzialmente in grado di puntare in alto. Sarah Al Halwani, in particolare, ha già stupito il mondo nella categoria -49 kg e non è da escludere che possa piazzare la zampata da podio, avendo già messo in cascina due medaglie all’Egypt Open e al New Zealand Open. Stesso discorso per Maristella Smiraglia e Laura Giacomini, outsider nei +67 kg, dove spicca la presenza delle due campionesse serbe Milica Mandic e Ana Bajic. Anche Matteo Milani è andato due volte a podio quest’anno nei +80 kg, in occasione dell’Egypt Open e del Sofia Open, e potrebbe costituisce la classica variabile impazzita nella sua categoria, in grado di arrivare anche a risultati in apparenza imprevedibili. Merita una menzione anche Alessio Simone, che sulla scia dell’oro Junior a Sofia appena un mese fa, proverà a confermarsi ad alti livelli anche tra i Senior nei -68 kg al cospetto dei grandi della disciplina e a consacrarsi nel panorama internazionale.

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Foto: Facebook Vito Dell’Aquila

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