Niente da fare per Stefano Travaglia nel primo turno dell’ATP di New York (Stati Uniti). L’azzurro è stato sconfitto dal francese Jeremy Chardy (n.95 del mondo) con il punteggio di 6-4 6-7 4-6 lottando strenuamente ma dovendosi arrendere in 2 ore ed 8 minuti al francese.

Nel primo set l’andamento dell’incontro segue i turni al servizio. Entrambi i giocatori hanno buone percentuali nel fondamentale e si gioca punto a punto. Travaglia è abilissimo a sfruttare l’unico vero passaggio a vuoto dell’avversario nel nono game, strappandogli il servizio e chiudendo con estrema sicurezza la frazione a zero sul 6-4. I 6 ace messi a segno dall’azzurro e il 94% di punti ottenuti con la prima in battuta hanno contribuito alla conquista del parziale.

Il secondo set segue il medesimo andamento del precedente: grande equilibrio. Sia l’italiano che il francese mantengono percentuali superiori all’80% di efficienza in battuta gestendo con grande efficacia alcuni momenti critici. Travaglia, nell’ottavo game, sotto 15-40, si salva grazie a prime molto profonde che non consentono a Chardy di concretizzare l’occasione e lo stesso fa il transalpino nell’undicesimo gioco quando ai vantaggi annulla una palla break al nostro portacolori. Si va al tie-break dunque ed il 31enne nativo di Pau, Pyrénées-Atlantiques domina la scena (7-1), favorito da qualche errore di troppo del tennista nostrano.

Nel terzo set, dopo uno scambio iniziale di break e controbreak, i due giocatori alzano il livello del proprio tennis confrontandosi a viso aperto. Travaglia ha sulla racchetta due palle break nell’ottavo gioco ma ancora una volta il servizio di Chardy si rivela determinante. Lo stesso non si può dire per l’italiano, costretto a concedere il break nel game successivo e ad alzare bandiera bianca sul 6-4 non senza un po’ di rammarico.

 

 

CLICCA QUI PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE SUL TENNIS

[email protected]

Twitter: @Giandomatrix

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto: profilo twitter Fit