La carta d’identità riporta 39 anni, 22 stagioni da professionista nel mondo della pallavolo, 20 anni fa esordì in Nazionale e poi andò a vincere il Mondiale in Giappone, l’ultimo della Generazione dei Fenomeni. A inizio 2018, quando ormai tutti i giganti di un’era indimenticabile si sono ritirati, quando il ricordo del cambio palla è ormai sbiadito e alberga nella mente solo di qualche sparuto highlander, Alessandro Fei è ancora qui a dettare legge. Un monumento stoico, un personaggio autentico e genuino, un uomo gigante che vive per il volley e che gioca con la stessa passione del primo giorno, con lo stesso amore di quando a 15 anni debuttò in Serie C nel Foiano prima di passare a Padova.

Fox è semplicemente immortale e non si stanca di stupire. Torna a Piacenza in questa stagione: 13 partite giocate da titolare (indisponibile nelle altre 4 per qualche acciacco fisico), 232 punti segnati (19,1 di media a incontro!): un opposto con i fiocchi che ci regala ancora delle delizie e che non smette mai di stupire regalando emozioni a tutti i tifosi e gli appassionati. Attacca con il 48% di media, la sua squadra punta ai playoff, lui è il baluardo indiscusso e le sue prestazioni non passano inosservate. Gli addetti ai lavori stanno seguendo con attenzione questo ragazzone che nel proprio palmares vanta 3 medaglie olimpiche (i bronzi di Sydney 2000 e Londra 2012, l’argento di Atene 2004) oltre al Mondiale già citato, a due Europei (2003-2005, ultimo grande trionfo azzurro) e due World League (1999-2000), ma anche 4 scudetti, 1 Champions League, 5 Coppa Italia tra Lube, Treviso e Piacenza. Nel mirino il record assoluto di punti in Italia: 9437 per Fei e 9688 per Hristo Zlatanov che ora è davvero molto vicino (potrebbe raggiungerlo entra la fine della stagione considerando anche la lunga coda dei playoff, compresi quelli eventualmente per il quinto posto).

Un pezzo di storia della nostra pallavolo che si conferma ad altissimi livelli e che continua a insegnare grande volley. Sarebbe da Nazionale? Qualche settimana fa non si era certamente tirato indietro in merito a questa ipotesi durante un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, prendendola magari poco seriamente. Al momento è comunque il terzo italiano nella classifica marcatori di SuperLega (meglio hanno fatto solo Gabriele Nelli con 260 e Osmany Juantorena con 250 ma praticamente sempre presenti). La sua esperienza sarebbe anche importante per il gruppo che andrà ad affrontare Nations League e Mondiali ma non gioca in Nazionale dal bronzo olimpico di quasi sei anni fa… Vedremo come si muoveranno le acque nei prossimi mesi ma sempre occhi puntati sulla Volpe.