Civitanova approda in Finale Scudetto per la quinta volta nella sua storia e in tutti i precedenti è riuscita a conquistare il tricolore. I Campioni d’Italia sono riusciti a chiudere sul 3-1 una serie mozzafiato con Modena, uno spettacolo durato per due settimane e che dispiace sia già finito: le due squadre hanno regalato quattro incontri pieni di pathos e intensità, tutti molto equilibrati e decisi sui dettagli dopo ore di battaglia che hanno emozionato tutti gli appassionati di pallavolo.

La Lube e i Canarini hanno proposto un volley champagne, condito di scambi al fulmicotone e di grandi azioni personali che a tratti hanno oscurato le difficoltà fisiche di due squadre arrivate davvero allo stremo delle forze in fondo a una stagione logorante (sponda marchigiana soprattutto). I ragazzi di coach Medei si garantiscono così la possibilità di difendere lo scudetto vinto lo scorso anno contro Trento, presi per mano dagli uomini simbolo: Osmany Juantorena e Tsvetan Sokolov. La Pantera ha sbarrato la porta di fronte ai sogni degli emiliani con un finale di quarto set da vero maestro, si dimostra solidissimo in ogni fondamentale e si sta lanciando con aggressività verso la stagione in azzurro. L’opposto bulgaro è una garanzia di punti, Christenson si rifugia da lui con continuità e non delude praticamente mai. Molto del merito passa però anche per le mani del martello Taylor Sander e del libero Jenia Grebennikov senza dimenticarsi dei centrali.

Modena finisce qui la sua avventura e potrebbe essere la fine di un’era: Earvin Ngapeth andrà allo Zenit Kazan, Bruninho probabilmente andrà alla Lube (scambio con Christenson), da valutare anche altri pezzi da novanta. Il ciclo potrebbe essere arrivato al capolinea, si dovrà ripartire con nuova linfa se si vorrà tornare a vincere dopo una stagione a secco.

Trento sta invece andando oltre ogni più rosea aspettativa e ha costretto la favorita Perugia a giocare gara5. I dolomitici, dopo una deludente regular season, si sono scatenati durante questi playoff e hanno mostruosamente alzato il proprio livello di gioco: rifilare un secco 3-0 ai lanciatissimi Block Devils è sinonimo della bontà del lavoro operato dai ragazzi di coach Lorenzetti che ora non vogliono smettere di sognare. Sono sostanzialmente tre le chiavi del successo, a cui si unisce naturalmente la spinta di un palazzetto straordinario e rimasto inviolato in questa serie: la qualità eccezionale di Simone Giannelli che ha alzato l’asticella, gli sprazzi di Luca Vettori in casa, la grinta di capitan Filippo Lanza. Certo, va tenuta in considerazione la lunga trasferta di Champions League per Perugia (sciropparsi il volo andata-ritorno per Novosibirsk non è stato facile, considerando anche le cinque ore di fuso) ma il merito è tutto della Diatec: ora basterà il PalaEvangelisti per spingere Ivan Zaytsev e compagni alla Finale annunciata contro Civitanova oppure Trento piazzerà il colpaccio regalandoci il remake dell’atto conclusivo dello scorso anno? Appuntamento a giovedì sera.

 

(foto Roberto Muliere)

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