Oggi si sono disputate le gara4 delle semifinali dei playoff. Civitanova è la prima finalista dei Playoff Scudetto di volley maschile. I Campioni d’Italia sconfiggono Modena per 3-1 (25-19; 19-25; 25-20; 30-28) e approdano all’atto conclusivo per la quinta volta nella loro storia: la cabala è tutta dalla loro parte, quando hanno giocato il match tricolore hanno sempre vinto (2006, 2012, 2014, 2017). La Lube ha espugnato il PalaPanini e ha così chiuso i conti per 3-1: il primo successo in trasferta si rivela decisivo per la banda di coach Medei che spedisce così a casa i Canarini per la delusione dei 5000 spettatori accorsi in massa. Oggi potrebbe essere finita un’era visto che Earvin Ngapeth (21 punti) andrà allo Zenit Kazan, probabilmente anche Bruninho se ne andrà via, incerta la permanenza anche di altri pezzi pregiati (da annotare comunque i 15 punti di Giulio Sabbi e i 16 di Tine Urnaut).

Il sogno di Civitanova continua dopo due ore di battaglia estenuante. I primi tre set viaggiano ad altalena con abbastanza regolarità, le due squadre dominano tranquillamente e si arriva al quarto parziale: la Azimut deve dare tutto per tenere aperto il discorso, i cucinieri spingono per festeggiare. Ne viene fuori uno spettacolo incredibile e indimenticabile. La risolve un indemoniato Osmany Juantorena che ha tirato fuori gli artigli nel momento topico, da vero fuoriclasse qual è. Ha annullato due set-point e poi ha messo il punto che vale l’accesso alla finale. La Pantera chiude con 12 punti a referto, affiancato da un super Taylor Sander (15) e dall’opposto Tsvetan Sokolov (15), doppia cifra anche per il centrale Enrico Cester (12, 4 aces e 2 muri), ottima regia di Micah Christenson.

 

Trento e Perugia si giocheranno tutto nella decisiva gara5 in programma tra quattro giorni. I dolomitici hanno rifilato un roboante 3-0 (25-22; 26-24; 25-23) ai favoriti Block Devils, mantengono inviolato il loro palazzetto e ora cercheranno l’impresa al PalaEvangelisti. I ragazzi di coach Lorenzetti stanno gettando il cuore oltre l’ostacolo in questa serie, sovvertendo tutti i pronostici della vigilia e mettendo in crisi gli umbri che probabilmente pagano anche la lunga trasferta di Novosibirsk.

I padroni di casa hanno sfruttato qualche errore di troppo degli avversari ma sono stati bravi a giganteggiare con la regia di Simone Giannelli (5 muri) che ha giocato tanto su un redivivo Luca Vettori (11 punti) e sull’eterno capitano Filippo Lanza (13, 3 muri), gestendo con il contagocce anche i martelli stranieri Uros Kovacevic (8) e Nicholas Hoag (5). Oggi Trento è stata molto brava a gestire i momenti più caldi dei set che si sono sempre decisi con il minimo scarto. Giornata sottotono per tutti gli attaccanti di Perugia da Aleksandar Atanasijevic (5 punti) a Ivan Zaytsev (8) passando per Aaron Russell (8) e Alex Berger (7).

 


(foto Roberto Muliere)

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